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Rulli e non solo
1 04/09/2010
Drumworld Festival 2010

Locandina

Drumworld Festival
Si terrà il 17 e 18 settembre 2010 presso il parco "Le Serre" di Grugliasco (Torino), la seconda edizione del Drumworld Festival. Dopo il grande successo di pubblico e di critica della scorsa edizione con oltre 5000 presenze nei Drumcirlces, il festival delle percussioni e della batteria sarà ancora più ricco di iniziative e di musica con esibizioni finali di Tullio De Piscopo e Billy Cobham. Oltre alla direzione dei Drumcirlce da parte del maestro Gianni Branca ci saranno anche stage/clinic/incontri di approfondimento con Gaetano Fasano, Dado Sezzi, Gigi Morello, Gianluca Fuiano, Giorgio Di Tullio, Luca Capitani e lo stesso Gianni Branca.

Parco “Le Serre” - Via Tiziano Lanza 31 - Grugliasco (Torino)

1 13/08/2010
MEINL CYMBALS
Byzance Traditional China

Locandina

Flat Chinas
Eccezionali china prodotti senza campana, hanno un sustain molto corto e un morbido attacco, con un suono sfrigolante e sibilante.
16" B16FCH
18" B18FCH

MEINL CYMBALS
Byzance Dark China

Locandina

China
Piatto dalle frequenze molto basse, sporco sia visivamente che nel sound. Attacco aggressivo con sustain pulito e corto.
18" B18DACH
www.master-music.it

1 13/07/2010
CYMPAD Upgrades Hi-Hat Performance With New Foam Washer Set

Locandina

CYMPAD il nuovo Hi-Hat Washer System combina la tecnologia a schiuma super cellulare dell’azienda ai progetti avanzati per valorizzare il suono di qualsiasi Hi-Hat, migliorando contemporaneamente le prestazioni della maggior parte degli stand per hi-hat. L'esclusivo "Optimizer" Hi-Hat Washer set include un paio di apposite rondelle da 22 millimetri per Hi-Hat e una rondella ad alta densità da 50 millimetri per il piatto bottom. Questa combinazione sostituisce efficacemente il convenzionale feltro e le rondelle di plastica, fornendo un livello maggiore di qualità e la coerenza nell’assorbimento degli urti oltre che un suono più pieno del piatto stesso. Il CYMPAD's Deluxe Hi-Hat è disponibile presso i migliori negozi di musica. www.cympad.com


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Interviste
Batterista-didatta dal 1995 al 2008 registra ed effettua tour per artisti Pop , Rock, Metal , Jazz, Latin tra cui:
Enemynside, Hydra, Iscream,Francesca Pettinelli, Orion, Modern Jetz Project, Laganà, Lilien, Thrilos Urbanos, Golden Orchestra, Tiziana Radis, Marco Conidi, Marajazz, A2R, Chiarastella, Vincent Porter, Makay, Paolo Fattorini, Sara & the producer.

Espone i suoi concetti didattici attraverso drum clinics e soprattutto tramite la sua scuola di batteria la FREE DRUMMING STUDIO a Roma.
E’ endorser per le batterie Mapex , i piatti Ufip , le bacchette Lantec, pelli Evans e scarpe Fulmine.

PER CLINICS - MASTERCLASS E SESSION IN STUDIO:
robertopirami@robertopirami.com

Emiliano Cantiano
Roma, 07/09/2010
Batterista dei Chaoswave, WE ARE BUILDING RUINS E CFA,Raphael Saini nasce a a Sao Paulo e inizia a suonare la batteria all’età di 14 anni.
Attualmente residente in Sardegna, Raphael è uno dei batteristi che meglio incarna la nuova onda del Metal Estremo moderno. Chi guarda sognando i video di Derek Roddy o di George Kolias, affascinato dalla fluidità dei blast beats a 270 bpm (ritmi velocissimi usati principalmente nel genere musicale Death Metal), per chi guarda ammirato le tecniche di piedi ultraveloci nel metal non potrà che rimanere ammaliato dalla tecnica e dalla potenza di questo artista.

Emiliano Cantiano
Roma, 31/08/2010

Rubriche
1
Coprendo un totale di 4 DVD, l’epica opera Modern Drummer Festival 2006 ripercorre tutta la famosissima manifestazione batterisitca con oltre 12 ore di prestazioni eccezionali, interviste esclusive e ampio materiale didattico.
1
Redazione
Roma, 04/09/2010
1
"Il Solfeggio a...Fumetti" ha il pregio di avvicinare i bambini alla musica evitando la noia che ha contraddistinto intere generazioni verso il solfeggio, fondamentale supporto per la cultura musicale, ma condanna per i giovani musicisti che devono studiare la grammatica della musica. 1
Redazione
Bologna, 27/08/2010

Meteo


 
 
La Storia Del Songo


a cura di
Emanuele Smimmo


Carissimi amici benvenuti al nostro primo appuntamento con questa mia nuova rubrica interamente dedicata ad affrontare più disparati argomenti legati al mondo del nostro meraviglioso strumento. Poiché sono un appassionato della musica latina e ho appena terminato un lungo tour clinic che mi ha portato in tutta Italia nelle migliori scuole di musica e music store, dove ho presentato il mio metodo” Latin Jazz Groove per batteria e percussioni”, presenterò in questo primo incontro un articolo legato al mondo della batteria latina. In particolare affronteremo l’analisi dell’evoluzione stilistica che, partendo dagli anni Set-tanta, ha caratterizzato il songo, basandoci sullo studio dettagliato di tutti i passaggi che il suo inventore, José Luis Quintana “Changuito”, ci ha e-sposto nell’imperdibile video didattico The History of Songo (DCI). In questo video, Changuito ci mo-stra, partendo dalla versione primordiale del songo di Blas Egües (esempio 1), primo batterista dell’orchestra Los Van Van nel 1970, un ritmo speri-mentale eseguito con un set di batteria ibrido, voluto espressamente dal capo orchestra Juan Formell, com-posto da cassa, rullante, due tom, un timpano e una canna di bambù (caña brava) posta orizzon-talmente su di un supporto. Tale set era in questa fase totalmente sprovvisto di piatti. Quando Changuito entra in orchestra, pochi mesi dopo, riprende il ritmo da dove Blas Egües lo aveva lasciato, cercando di adattarlo al proprio stile, modificandolo ritmicamente (esempio 2a, 2b e 2c). Notate come Changui-to modifichi il ritmo dandogli un andamento più sinco-pato e ricco di sfumature; da tutti gli addetti ai lavori è considerato un innovatore e un pioniere dello stile bat-teristico cubano. Una delle sue innumerevoli qualità è la ricerca più sfrenata nell’arricchire ritmicamente e melodicamente ogni momento musicale, e questi e-sempi che analizziamo ne sono una prova.
Negli esempi 3a, 3b e 3c abbiamo la versione di ritmo che maggiormente ha attirato l’attenzione di batteristi e percussionisti di quel periodo, forse perché è la più moderna: Changuito inserisce infatti i piatti nel set, dando al ritmo una vera e propria connotazione bat-teristica e un andamento ‘funkeggiante’, con un back beat tra cassa e rullante che attinge sicu-ramente molto dal sound di alcune band pop, funky e rock famose in quegli anni, dalle quali Changuito dice di essere ispirato. È evidente come questa versione si distacchi totalmente dalle prime due, ritmicamente e stilisticamente. Gli esempi 4a, 4b e 4c sono probabilmente una variante che Changuito apporta agli ultimi esempi trattati (3a, 3b e 3c). Come sua pecularietà, Changuito arricchisce il ritmo enfatiz-zando il contrasto battere–sincope tra il rullante e la cassa, inserendo una moltitudine di ghost note con il rullante e spostando gli ‘accenti forti’ in diversi punti delle due misure, dando sempre però un andamento co-stante. Per ottenere il massimo risultato affrontando lo studio di questi esempi, il consiglio è quello di studiarli tutti singolarmente. Una volta certi di poterli eseguire in maniera disinvolta, possiamo procedere con l’esecuzione di tutti e tre le varianti (a,b,c) per ogni e-sempio di seguito, come se tutte facessero parte di un unico ritmo. Adesso quindi saremo in grado di avere un andamento di base per ogni ritmo (esempio ‘a’ per ogni singolo ritmo) con tre varianti (a+b, a+c, b+c), che pos-sono essere utilizzate in qual si voglia combinazione o tutte di seguito. Come potete vedere sin dal primo e-sempio, vi ho specificato a lato di ogni ritmo come la clave è incastrata con ogni singola ritmica. Dovremmo occupare più di un articolo per entrare nell’argomento di come la clave influisce sulle ritmiche e sul linguaggio nella musica cubana; in attesa di poter-lo fare, a quelli meno addentrati nell’argomento consi-glio di prendere qualsiasi disco di musica cubana, spe-cialmente tradizionale, popolare o folkloristica, e ini-ziare a capire come la clave è suonata in ogni brano. Cercate di riconoscere se la melodia del tema o del can-tante inizia da una parte o dall’altra della clave (tre–due o due–tre) e incominciate a suonare solo il ritmo della clave assieme al disco, cercando di stare al tempo. È un ottimo esercizio per iniziare ad avvicinarsi a tale concetto. Il passo successivo è quello di prendere lezioni private con un bravo insegnante di percussione cubana, che sicuramente vi trasmetterà in maniera chiara tutti i concetti base, fondamentali per chi si addentra nello stile. Vi lascio con l’ultimo esempio (5) , che ho utilizzato io stesso suonando con la straordinaria orchestra di Manolìn “el médico de la salsa”. Il pattern è molto vicino agli esempi analizzati in questo numero. L’esempio 6 è l’applicazione del groove sul set, usata nel punto del brano che per noi equivale al “pedale”, mentre l’esempio 5 può essere utilizzato per la marcha, o andamento principale. In realtà questa versione è frutto di diversi consigli che mi sono stati dati dai due percussionisti cubani che suonavano nell’orchestra, i quali avevano bisogno che io accomodassi il mio andamento con il loro in alcune parti dei brani. Spero che possiate trarre degli stimoli nuovi per allargare le vostre conoscenze nell’affascinante mondo della batteria. Buon lavoro e arrivederci al prossimo incontro.
Roma, 12/02/2009

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