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Robert Zildjian, l’ultimo testimone storico del più antico segreto sulla fabbricazione dei piatti

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Si è spento Robert Zildjian

Se ne va l’ultimo storico testimone del più antico segreto sulla fabbricazione dei piatti.

Dopo la fortunata gestione della Avedis Zildjian Company, Robert Zildjian fonda la Sabian ed entra nella Business Hall of Fame  

RobertZildjian1923-2013

 

All’età di 89 anni ci ha lasciato Robert Zildjian fondatore della Sabian Cymbals. Con queste parole la Sabian lo ricorda affettuosamente: "È con profondo dolore che annunciamo la scomparsa di Robert "RZ" Zildjian, il nostro amato fondatore e leader. Una forza instancabile e dinamica nel settore del tamburo, ha ispirato ciascuno di noi della famiglia Sabian a lavorare di più, per arrivare più lontano e fare la differenza – dandoci l'esempio.” 

Se a parlare di piatti era Robert Zildjian tutto risonava magico, dagli aneddoti sui leader del settore musicale, ai batteristi fino alle innovazioni tecnologiche del mondo della fabbricazione dei piatti. Lui, Robert Zildjian, ha vissuto tutto questo. È stato coinvolto in quasi tutti gli aspetti di entrambe le aziende leader nella fabbricazione dei piatti e tra le più rispettate al mondo. Ha trascorso 44 anni della sua vita nella Avedis Zildjian Cymbal Company, contribuendo a rendere i piatti Zildjian i migliori, per poi fondare la sua società: la Sabian, Ltd., dove ha speso il resto del suo tempo e delle sue  energie. Per più di 65 anni, Robert Zildjian è stato coinvolto nella produzione di piatti di alta qualità contribuendo a scriverne la storia.

Quando parlava della produzione di un piatto parlava sempre di "noi", anche quando sapeva perfettamente che ciò significava se stesso. Ma faceva riferimento a tutte le persone coinvolte nell’azienda come alla sua "famiglia".

Robert (Bob) Zildjian era il discendente di 10 generazioni di costruttori di piatti armeni. Suo padre Avedis Zildjian, nei primi anni del 1900, emigrò a Boston dalla Turchia. Nel 1928, anche suo prozio Aram si trasferì a Boston, portando con sé il segreto di famiglia nella lavorazione dei metalli e della costruzione dei piatti musicali. Insieme, Robert (Bob) Zildjian e Aram Aildjian, crearono la Avedis Zildjian Company, attraverso la quale iniziarono la produzione di piatti per il resto del mondo.

Ma la storia non è così semplice come sembra. Per conoscere Bob Zildjian, è importante capire il secolare viaggio compiuto dalla sua famiglia a partire dall'Impero Ottomano sino ad arrivare a New Brunswick in Canada. La storia dell'Impero Ottomano è stata caratterizzata da un intenso sconvolgimento politico ed è per questo che le date precise e fatti specifici, riguardanti la famiglia Zildjian, non sono sempre chiare. Documenti di nascita e morte, quando conservati, si trovavano nelle chiese che, in molti casi, sono andate distrutte e così i documenti.

Ma questo che stiamo per raccontarvi è quanto sappiamo.

Per generazioni, l’antico segreto di famiglia riguardante la costruzione di piatti musicali è stato tramandato di padre in figlio. Tuttavia, alla fine del ventesimo secolo, il nonno di Bob Haroutian Zildjian, sconvolse la tradizione, rifiutando di diventare il procuratore generale di Costantinopoli. Così Avedis, suo figlio maggiore e padre di Bob, decise di cercare fortuna in terra d'America. Nato il 6 dicembre, 1888, Avedis era apprendista nella fabbricazione di piatti, ma quel lavoro era di scarso interesse per lui e, data la decisione di suo padre, sembrava altamente improbabile che la gestione dell’azienda fosse mai passata a lui. Così perseguì altri interessi.

"Come tanti giovani armeni del tempo," sottolineò Bob in seguito, "mio padre non voleva entrare nell'esercito. Il clima politico in Turchia, era sempre stato ostile agli armeni, così quando,  nel 1908, ebbe la possibilità di accompagnare il figlio di una ricca famiglia armena in America, colse al volo l'occasione.".

Alla fine Avedis Zildjian si stabilì nella zona di Boston, creò un business di successo con le caramelle e sposò Alice Goodale, una discendente di una solida famiglia Yankee. Alice gli diede due figli, Armand e Bob che, amava sottolineare con orgoglio, nacque il 14 luglio, data della presa della Bastiglia, del 1923. Nel 1927 Avedis rimase sorpreso nel ricevere una lettera da suo zio Aram che annunciava che era giunto il momento per Avedis di tornare in patria e reclamare il suo diritto di nascita. Dopo lunghe riflessioni e consultazioni con Alice, Avedis decise di scrivere a suo zio ed informarlo dell’enorme potenziale che era il mercato dei piatti negli Stati Uniti, e gli propose di venire lui a Boston. Aram fu subito d'accordo e, per la prima volta, la produzione artigianale dei piatti turchi atterrò nel nuovo mondo sotto il nome di A. Zildjian. Per i successivi cinquanta anni, K. Zildjian a Istanbul e A. Zildjian a Boston servirono i musicisti di tutto il mondo in competizione e cooperazione.

Così come l’azienda di suo padre anche Bob crebbe e già da giovane iniziò a lavorare come spazzino durante l'estate presso la Zildjian Company. "Mio padre mi pagava $2 alla settimana, ma metteva 1,50 dollari in un conto di risparmio a mio nome dandomi solo cinquanta centesimi. Questo, però, non era abbastanza per me e così smisi di lavorare." disse in una vecchia intervista Zildjian. Dimostrando una propensione verso il commercio già a questa giovane età, Bob intraprese un percorso che lo ripagò quattro volte quello che guadagnava lavorando per suo padre. Ma Bob non poteva stare lontano dal business dei piatti, era nel suo sangue.

Così, a 14 anni, Bob, insieme a suo fratello maggiore Armand, tornò a lavorare come apprendista presso l'azienda del padre e imparò il segreto della fabbricazione dei piatti. Per un certo tempo i due fratelli se la passarono molto bene. "Eravamo sotto un despota, e quel despota era mio padre", disse Bob più tardi. Il lavoro sotto la mano pesante del padre serviva a unire i due fratelli, ma non sarebbe stato sempre così.

Poi è arrivò la seconda guerra mondiale, e l'impatto che ebbe sulla produzione dei piatti fu drammatico. Il rame e lo stagno, metalli essenziali per il processo nella costruzione dei piatti, erano anche gli ingredienti principali nella produzione di bossoli e accessori bellici. Il razionamento di questi metalli portò, come risultato, la quasi chiusura dell’ancora giovane A. Zildjian Company. Ironia della sorte, l'unica cosa che li teneva in corsa era proprio il servire i militari. La A. Zildjian Company, infatti, riforniva di piatti le bande dell’Esercito, dell’Aeronautica e della Marina.

L'impatto della guerra sulla famiglia andò al di là del business. Bob si arruolò nell'esercito degli Stati Uniti e lavorò come soldato di fanteria in Europa. Dopo gli orrori della Seconda Guerra Mondiale, il ritorno a casa di Bob diede l'inizio di un nuovo capitolo della sua vita. Così come nel caso di altri soldati reduci di guerra, anche per Bob ci furono effetti di lunga durata. Incerto circa il suo stato mentale, Bob cercò aiuti e pareri di amici e parenti. Alla fine, un vicino di casa suggerì a Bob di unirsi a loro per una spedizione di caccia al cervo immerso nella tranquillità della provincia di New Brunswick. Un’opportunità per rilassarsi e rivalutare le cose. "Eventuali problemi psicologici che ho avuto nel dopoguerra scomparvero una volta entrati in questi boschi splendidi", sostenne Bob più tardi. Questo fu il primo incontro di Bob con Meductic. Nessuno poteva sapere quanto quel viaggio avrebbe cambiato il volto del mondo dei tamburi.

Tornato a Boston presso la Zildjian Company, Bob divenne una forza inarrestabile. Ricoprì diverse cariche, ragioniere, dirigente pubblicitario, relazioni artistiche e vendite, e si costruì un prezioso elenco di contatti personali tra i distributori Statunitensi e nel resto del mondo. Nel 1958 Bob, con sua moglie Willi al suo fianco, fu il primo americano ad esporre alla MusikMesse l'annuale fiera di Francoforte. "Mia moglie Willi e io eravamo abituati ad andare alle fiere e stare davanti lo stand per quattro o cinque giorni di fila", gli piaceva ricordare. Così Bob trascorse gli anni 50 e gli inizi degli anni 60 sviluppando accordi commerciali fuori degli Stati Uniti, principalmente in Europa.

Nel 1960 Bob e Willi andarono a Istanbul dove perfezionarono l'acquisto della società K. Zildjian. È stato un viaggio fondamentale nella carriera di Bob che, alla fine, avrebbe portato i suoi cugini Michael e Gabe Zilcan, Kerope loro padre e la formula antica insieme alla tecnica di martellamento a mano fonte del successo dei K. Zildjian, nell'impianto Azco in Canada. "Quei ragazzi (i cugini) volevano uscire della Turchia. Così nel 1975 abbiamo portato in Canada i fratelli Michael e Gabriel (Gabe) Zilcan, insieme a loro padre Kerope. Gabe lavora ancora per noi ", commentava Bob poco dopo la fondazione della SABIAN.

Anche se la Jazz Age aveva già aperto incredibili possibilità di guadagno e grossi mercati per i loro prodotti, nulla aveva a che vedere con ciò che portava con se il battito primordiale del rock'n'roll pronto a spazzare il continente. Alimentato dalla televisione, milioni di adolescenti divennero desiderosi di diventare delle rock star, aumentando la domanda di piatti musicali nei confronti della società Zildjian in modo vertiginoso.
Di conseguenza, la capacità produttiva dello stabilimento del Massachusetts divenne insufficiente e nel 1967 Avedis Zildjian incaricò il figlio Bob di trovare un nuovo stabilimento in grado di servire il mercato in rapida espansione. "Avremmo potuto situarlo nel New England", disse Bob Zildjian, “Ma c'era una zona che conoscevo bene e nella quale avevo una profonda fiducia: New Brunswick nel sud-ovest. Ero solito andare lì dal 1946, e per 20 anni sono andato a pescare con un fornitore locale di nome Willard Way. Sapevo che era un ragazzo affidabile e laborioso che poteva gestire gli uomini così, insieme a lui, siamo andati alla ricerca di un luogo.

"Ho scelto Meductic per due ragioni. Uno era che la vista del fiume era semplicemente bellissima. L'altra era che volevo un luogo rurale dove la gente che veniva a lavorare per noi fosse stata autosufficiente, potesse essere addestrata ai nostri standard qualitativi e non avesse preconcetti sul lavoro in fabbrica. Dissi a Willard di acquistare il terreno e lo misi a capo della costruzione della fabbrica e dell'esecuzione dell'operazione. Ed è così che abbiamo iniziato a costruire piatti AZCO nel Meductic." Ed è così che nel 1968, 22 anni dopo il viaggio postbellico di Bob in quella zona, l'impianto Azco fu aperto nel Meductic, NB.

Nel 1975, Bob chiuse la fabbrica K. Zildjian in Turchia e portò lo zio Kerope e i due figli Gabe e Michael nel laboratorio AZCO in Canada. "Così abbiamo iniziato a costruire piatti K. Zildjian" affermò Bob, "piatti fatti a mano esattamente nello stesso modo con il quale erano prodotti a Istanbul."

Nel 1979, all'età di 90 anni, il padre di Bob morì. In linea con la tradizione di famiglia, Avedis lasciò l'intera azienda ai suoi due figli, Bob e Armand. Come figlio maggiore, Armand ereditò la quota di controllo della società. Purtroppo, fu un partenariato che non sarebbe durato a lungo. I fratelli litigarono e due anni di contenzioso nei tribunali Massachusetts portarono ad una sentenza che proclamò Armand come proprietario della A. Zildjian Company e lasciò a Bob la controllata AZCO.

"Stavo gestendo l’80% di quella attività e, alla morte di mio padre, mi fu detto che non ero più al potere ed ero stato tagliato fuori. È stato un colpo terribile ", ricordò Bob in merito a  quei periodi difficili. Così come aveva fatto molti anni prima, Meductic divenne di nuovo un rifugio per le turbolenze nella vita di Bob. Da solo, ma ancor più determinato, fondò una nuova società produttrice di piatti che, nel 1981, prese il nome di SABIAN, un acronimo formato dalle prime due lettere dei nomi dei suoi tre figli: Sally, Bill e Andy.

Fu una grande sfida, non una di quelle che molti uomini avrebbero scelto di fare. All'età di 57 anni, Bob ha dovuto affrontare la necessità di costruire una nuova società produttrice di piatti e combattere contro una società che aveva 350 anni di storia. "Non è stata la cosa più facile del mondo, ma avevo un sacco di buoni amici nel settore." SABIAN prosperò sotto la sua direzione. Bob Zildjian ebbe la capacità di tirare fuori il meglio dalle persone. I dipendenti, i commercianti e i musicisti erano onorati di essere associati alla sua figura.

"Far sentire gli artisti parte della famiglia, questo è quello che Bob Zildjian ha instillato in ognuno di noi alla SABIAN", commenta il Master Product Specialist Mark Love in azienda dal 1980. Anzi, dire che la famiglia era importante per Bob è un eufemismo. "Questa è un attività famigliare", avrebbe insistito. "E se si possiede un’attività di famiglia, non si può prescindere dal fatto che le persone che lavorano con te debbano far parte della famiglia."

"Bob Zildjian ha portato tutti noi in un viaggio che non avremmo mai realizzato, molti di noi non avevano nemmeno capito in cosa erano bravi nella vita, fino a quando Bob ci ha presi e lo ha trovato in noi", commenta Nort Hargrove che iniziò la sua carriera nella fabbrica Azco nel 1973 ed è attualmente vicepresidente della Sabian; un vero e proprio testamento a dimostrazione che la filosofia di Bob sulla famiglia era molto più che semplici parole.

Questa filosofia si estese anche ai musicisti, in particolare ai giovani e agli studenti. Bob credeva fortemente nel fatto che avrebbe potuto svolgere un ruolo importante nell'aiutare i giovani ad avverare i propri sogni. "Credo che il mondo della musica sia un mondo da prendere sul serio, verso il quale incoraggiare i giovani. È un grande settore nel quale lavorare." Così finanziò la borsa di studio SABIAN PASIC, assegnata annualmente ad uno studente canadese.

Bob credeva anche nell’importanza di onorare i risultati di percussionisti dotati, quelli le cui prestazioni hanno plasmato il futuro del suono. Ha creato il Sabian Lifetime Achievement Award, assegnato ogni anno al Percussive Arts Society International Convention (PASIC). I vincitori delle passate edizioni sono luminari come Jack DeJohnette e Vic Firth.

Bob ha anche ricevuto un premio per una vita illustre, ma era più orgoglioso dei due premi datigli dalla sua provincia adottiva del New Brunswick, il luogo dove aveva cercato rifugio e il luogo scelto per costruire la sua eredità. Il primo è stato il New Brunswick Junior Achievement Business Hall of Fame Award nel 2009 che ha premiato le più brillanti menti commerciali della provincia per la raccolta di fondi per i programmi di Junior Achievement. Il secondo è stata la laurea honoris causa che ha ricevuto presso l'Università del New Brunswick nel 2010. La citazione recita: "Un avvocato capace di 'pensare l'impensabile' ... ha portato la sua famiglia di artigiani e di lavoratori con quello che i suoi amici chiamano la passione suprema per la musica e per le persone nel settore della musica... e per spostare l'arte in avanti in tutti i modi possibili con una visione moderna e un’innovazione creativa ".

"Mi piacerebbe essere la migliore azienda di piatti del mondo", dichiarò Bob Zildjian in un'intervista agli inizi della SABIAN. "Io non sono così preoccupato di diventare il più grande. Ma se diventiamo i più grandi va bene lo stesso. Essere il migliore, però, è prioritario ... questa è la mia motivazione".

 


Biography
RobertZildjian1923-2013 B

Robert (Bob) Zildjian was the descendant of 10 generations of Armenian cymbal makers. His father Avedis Zildjian emigrated to Boston from Turkey in the early 1900's. In 1928, his great-uncle Aram also came to Boston, bringing with him the family process and trade secrets in metalworking and cymbal-making. Together, they set up the Avedis Zildjian Company, where they began manufacturing cymbals for the rest of the world.

But the story is not quite so simple as that — it never really is. To know Bob Zildjian, it is important to understand the centuries-long journey taken by his family from the Ottoman Empire to New Brunswick, Canada. The history of the Ottoman Empire was marked by intense political upheaval – among other reasons, this is why precise dates and facts concerning the Zildjian family succession are not always clear. Records of birthdates and deaths, when kept at all, were stored in churches, which in many cases were burned to the ground.

But this much we know. For generations, the ancient family secret of cymbal-making passed from father to eldest son. However, at the turn of the twentieth century Bob’s grandfather Haroutian Zildjian rejected tradition by choosing to become the Attorney-General of Constantinople. And so his eldest son Avedis — Bob’s father — decided to seek opportunity in the land of America. Born December 6, 1888, Avedis had apprenticed in cymbal-making as a boy, but the business held little interest for him. And given his father’s decision, it seemed highly unlikely that the succession would ever pass to him, so he pursued other interests.

“Like so many young Armenians of the time,” Bob would later point out, “my father didn’t want to go into the army. The political climate in Turkey had always been hostile to Armenians, so when he got a chance to chaperone a rich Armenian family’s son to American in 1908, he jumped at the opportunity.”

Eventually Avedis Zildjian settled in the Boston area, set up a successful candy business, and married Alice Goodale, a descendant of solid Yankee stock. Alice bore him two sons, Armand, and then Bob, who loved to point out proudly he was born on July 14, Bastille Day, in 1923. In 1927, Avedis was surprised to receive a letter from his Uncle Aram announcing that the time had come to return to his homeland to claim his birthright. After much thought and consultation with Alice, Avedis wrote back to inform his uncle of the potential for a tremendous market in cymbals in the USA, and that Aram should instead come to Boston. Aram agreed, and for the first time, traditional Turkish cymbal making came to the new world under the name of A. Zildjian. For the next five decades, K. Zildjian in Istanbul and A. Zildjian in Boston would serve musicians around the globe both competitively and cooperatively.
As his father’s company grew, so did Bob, and it wasn`t long before he began working as a sweeper at the Zildjian Company during the summer. “My father paid me $2 a week, but he put $1.50 into a savings account in my name and only gave me fifty cents. But that wasn’t enough for me, and so I quit.” said Zildjian in an early interview. Demonstrating a head for business even at this young age, Bob went out and got a paper route that paid four times what he was making working for his father, keeping it all for himself. Though he may have avoided it, Bob couldn’t stay away from the cymbal business for long — it was in his blood.

At the age of 14 Bob, along with his older brother Armand, returned to apprentice at his father’s company and learned the secret manufacturing process. For a time, the two brothers got along very well. “We were under one despot — and that despot was my father”, Bob would claim later. Working under the heavy hand of their father served to unite the two brothers, but it would not always be this way.

Then along came the Second World War, and the impact it had on the production of cymbals was drastic. Copper and tin, essential to the cymbal making process, were also prime ingredients in the manufacture of shells and bullet casings. As a result, metal rationing almost resulted in the closing of the still fledgling A. Zildjian Company. Ironically, the only thing that kept them going was serving the military. They would provide cymbals for many Army, Navy and Marine bands.

The impact of the War on the family went beyond the business. Bob enlisted in the U.S. Army and served as an infantryman in Europe. After the horrors of the second Great War, Bob’s homecoming was the beginning of a new chapter in his life. As was the case with so many other returning soldiers, the war had long-lasting effects. Unsure and tentative about his mental state at the time, Bob sought advice from family and friends. Eventually a neighbor suggested that Bob join his deer hunting expedition to the quiet, scenic province of New Brunswick, as a chance to relax and reassess. “Any problems I had psychologically post-war went away once we got into these gorgeous woods”, he would later claim. This was Bob’s first encounter with Meductic – little did anyone know then how much that trip would eventually change the face of the drum industry around the globe.

Back in Boston at the Zildjian Company, Bob was an unstoppable force. Wearing many hats – accountant, advertising executive, artist relations, and sales — he quickly built a valuable list of personal contacts among dealers throughout the United States and the rest of the world. In 1958, Bob, with his wife Willi at his side, was the first American to display at the annual Frankfurt Musik Messe trade show. “My wife Willi and I used to go to trade show meetings and stand out in front of the booth for four or five days in a row,” he recalled. Bob spent the 1950’s and early 1960’s developing company sales outside the USA, primarily in Europe.

In 1960, Bob and Willi also traveled to Istanbul, where they finalized the purchase of the K. Zildjian Company. It was a pivotal trip in Bob’s career – eventually he would bring his cousins Michael and Gabe Zilcan, their father Kerope, and the ancient formula and hand hammering technique behind K. Zildjians to the Azco plant in Canada. “Those guys (his cousins) wanted to get out of Turkey. So in 1975 we brought over brothers Michael and Gabriel (Gabe) Zilcan, as well as their father Kerope. Gabe still works for us”, commented Bob shortly after founding SABIAN.

Although by this time the Jazz Age had already opened up previously unheard-of markets for their product, even that paled when the primal beat of rock’n’roll swept the continent. Fueled by television, boom-time affluence and millions of teenagers who all wanted to be rock stars, the demand for the company’s cymbals soared.
As a result, the production capacity of the Massachusetts plant was outstripped, and in 1967 Avedis Zildjian charged his son Bob with setting up a subsidiary operation to serve their rapidly expanding market. “We could have located to New England,” said Bob Zildjian at the time. “But there was one area that I knew well and believed in — southwest New Brunswick. I had been going there since 1946, and for 20 years since I had gone fishing with a local outfitter named Willard Way. I knew he was a dependable, hardworking guy who could manage men, so I got together with him, and we went looking for a location.

“I chose Meductic for two reasons. One was that the view up and down the river was simply beautiful. The other was that I wanted a rural place where the people who came to work for us would be self-sufficient, could be trained to our standards and would have no preconceptions about factory work. I told Willard to secure the land, and I put him in charge of building the factory and running the operation. And that’s how we started making AZCO cymbals in Meductic.”And so in 1968, 22 years after Bob’s post-war trip to the area, the Azco plant was opened in Meductic, NB.

In 1975, Bob closed the K. Zildjian factory in Turkey and brought his uncle Kerope and Kerope’s two sons Gabe and Michael to AZCO in Canada. “And we started making K. Zildjians,” Bob claimed. “Handmade cymbals exactly the same way they were made in Istanbul.”
In 1979, at the age of 90, Bob’s father died. In keeping with family tradition, Avedis left the entire business to his two sons, Bob and Armand. As the eldest son, Armand inherited the controlling share. Unfortunately, it was a partnership that would not last. The brothers quarreled, and two years of bitter litigation in Massachusetts courts resulted in a settlement under which Armand kept the A. Zildjian Company and Bob received the AZCO subsidiary.

“I was running 80% of that business and I was told at the death of my father that I was no longer in power and I was out. That was a terrible blow”, Bob recollected about that difficult period. So as it had many years before, Meductic again became a refuge for the turmoil in Bob’s life. On his own, but even more determined, Bob opened a brand new cymbal company in 1981, SABIAN – an acronym formed from the first two letters of the names of his children: Sally, Bill and Andy.

It was a huge challenge, not one that many men would have chosen to take on. At the age of 57, Bob was faced with having to build a brand new cymbal company and pit it against a cymbal company that was 350 years old. “It was not the easiest thing in the world, but I had an awful lot of good friends in the business.” SABIAN thrived under his direction. Bob Zildjian had the ability to bring out the best in people. Employees, dealers and musicians alike were honored to be associated with him.
“He makes the artists feel they’re really a part of the family, and that’s what Bob Zildjian instilled in every one of us at SABIAN”, comments Master Product Specialist Mark Love, who has been with the company since 1980. Indeed, to say that family was important to Bob would be an understatement. “This is a family business,” he would insist. “And if you have a family business, you can’t help having the people that work with you become part of the family too.”

“Bob Zildjian has taken us all on a trip that we would never have realized — many of us never even realized what we were good at in life, until Bob took us and found it in us”, comments Nort Hargrove, who began his career at the Azco factory factory in 1973, and is currently Sabian VP of Manufacturing — a true-life testament that Bob’s philosophy of family was much more than just words.
This philosophy would extend to musicians as well, especially young musicians and percussion students. Bob believed strongly that he could play an important role in helping young people’s dreams come true. “I think the music business is one I would encourage young people to take very seriously. It’s a great medium in which to work.” And so he funded the SABIAN PASIC Scholarship, awarded to a Canadian student of percussion each year.

Bob also believed it was important to honor the achievement of gifted percussionists — those whose performances had shaped the future of sound. He would set up a Sabian Lifetime Achievement Award, awarded each year at the Percussive Arts Society International Convention (PASIC). Past winners include musical luminaries such as Jack DeJohnette and Vic Firth.

Bob would also be on the receiving end of many an award throughout his illustrious life, but he was most proud of the two bestowed by his adopted province of New Brunswick, the place he had sought refuge and the place he chose to build his legacy. First was the 2009 New Brunswick Junior Achievement Business Hall of Fame Award, which honored the brightest business minds in the province while raising money for Junior Achievement programs. And second was the honorary degree he received from the University of New Brunswick in 2010. The Citation read: “An advocate of ‘thinking the unthinkable’…he has led his family of artisans and workers with what his friends call a supreme passion for the music and the people in the music industry…and for moving the art form forward in as many ways as possible with modern vision and creative innovation.”

“I’d like to be the best cymbal company in the world,” said Bob Zildjian in an early SABIAN interview. “I’m not that worried about being the biggest. But if we are the biggest, that’s good too. But being the best is primary…that’s my motivation.”

 

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