Fondo Unico per lo Spettacolo

Dopo l’incontro in video conferenza di ieri 30 aprile 2020 tenutosi a Roma tra il ministro per i Beni e le Attivita’ culturali e per il Turismo, Dario Franceschini e una delegazione del mondo dello spettacolo (Stefano Accorsi, Alessio Boni, Roberto Bolle, Emma Dante, Anna Foglietta, Carlo Fontana, Paolo Fresu, Monica Guerritore, Vinicio Marchioni, Stefano Massini, Roy Paci, Nicola Piovani, Vittoria Puccini, Luca Salsi), nonostante il Fondo Unico per lo Spettacolo, non si ha ancora ben chiaro cosa e come sarà il futuro degli artisti e della musica.

Nel corso dell’incontro il ministro ha annunciato norme straordinarie per i contributi del così detto FUS (fondo unico per lo spettacolo)  e finanziamenti per integrare il sostengo al reddito per i lavoratori dello spettacolo.  Franceschini ha informato sui decreti già firmati che prevedono 20 milioni di euro per i settori non finanziati dal Fus (teatri minori, circo, musica, danza); 13 milioni di euro che derivano dalla copia privata a favore di autori, artisti, interpreti, esecutori con redditi inferiori a 20mila euro lordi all’anno; 5 milioni di euro per lo spettacolo viaggiante.

Dario Franceschini

“È stata un’importante occasione di confronto – ha detto ai microfoni Dario Franceschini – mai come in questo momento è fondamentale e utile ascoltare la voce di chi, nei singoli settori, conosce le reali problematiche e suggerisce soluzioni corrette e percorribili per tornare gradualmente alla normalità nel rispetto della sicurezza dei lavoratori e del pubblico”.

Solo da queste basi si può ipotizzare una ripresa celere e funzionale senza sperperare denaro  in attività poco funzionali ad una ripresa concreta che possa salvare migliaia di posti di lavoro. Il ministro della Cultura Dario Franceschini, proprio a questo proposito, sta proponendo di inserire nel decreto aprile le norme straordinarie per l’erogazione del Fondo Unico per lo Spettcolo che anticiperanno l’erogazione dei finanziamenti e consentiranno la possibilità di utilizzare i fondi anche per integrare gli strumenti di sostegno al reddito dei dipendenti. Inoltre è previsto un pacchetto di misure per rafforzare le indennità e le tutele dei lavoratori e scongiurare che alcune figure professionali possano restare escluse.