Rack VS Stands

La questione è annosa ma i rack sono davvero la panacea per i batteristi o, quantomeno, utili rispetto alle concorrenti aste? Intanto partiamo col dire che i rack non sono nuovi. Sono esistiti per quasi 100 anni e i primi prodotti avevano addirittura le ruote, elemento utile ma pericoloso soprattutto per i batteristi “picchiatori”.

Rack VS Stands

Fancy Drum Rack

La questione è annosa ma i rack sono davvero la panacea per i batteristi o, quantomeno, utili rispetto alle concorrenti aste? Intanto partiamo col dire che i rack non sono nuovi. Sono esistiti per quasi 100 anni e i primi prodotti avevano addirittura le ruote, elemento utile ma pericoloso soprattutto per i batteristi “picchiatori”.

Il rack che possiamo definire moderno è stato sperimentato da Paul “Jamo” Jamieson, meglio noto come drum tech di Jeff Porcaro. Quella prima versione aveva delle traverse quadrate pensate appositamente per non far slittare i morsetti ed i supporti dei tom e dei piatti, poi questa versione si evolse grazie alle innovative idee introdotte nel primo rack della Pearl. Oggi, diverse aziende offrono rack con configurazioni estremamente versatili. Ma sono davvero necessari?

   

Come dicevo sopra questa è una questione annosa ed un argomento spesso trattato tra i batteristi. Dopo oltre 20 anni di esperienze, condivisioni e scambi di opinioni con alcuni amici che (e non è un dettaglio) risultano essere anche tra i più rinomati e apprezzati batteristi al mondo, la risposta è: DIPENDE. Dipende dal genere, dal setup, dal mezzo di locomozione, ma anche dai gusti, dal design, dai palchi a disposizione.

Tuttavia, ecco una buona regola da seguire: se il rack occupa meno spazio e pesa meno rispetto alle aste e ai supporti che sostituisce, potrebbe essere una buona idea fare un tentativo. Al contrario, se è più pesante e occupa più spazio degli stand allora è assai probabile che l’esperienza possa risultare un flop.

Ci sono alcuni chiari vantaggi nell’utilizzo di un rack, come la comodità di montaggio e smontaggio rapido, un posizionamento minuzioso di tom, piatti, ecc., una semplice e comoda aggiunta di hardware ulteriore senza modificare l’ingombro del rack. Inoltre un rack dà anche la possibilità di posizionare un piatto o un campanaccio in un punto che potrebbe essere difficilmente raggiungibile con un’asta standard.

Ci sono anche situazioni in cui, logisticamente, un rack è essenziale come, per esempio, palchi con batteristi/percussionisti o, ancora meglio, drumsets integrati con pad elettronici che, tra piatti, tom, percussioni, sample pad e microfoni necessitano di moltissime pinze (o clamp dal linguaggio oramai comune). Sarebbe praticamente impossibile montare tante aste e posizionarle in modo comodo in uno spazio sempre più ridotto visti i palchi che spesso si trovano in giro. In questi casi, invece, il rack posizionandosi su quattro gambe dritte e con un ingombro compatto, offre molte opportunità.

Ma se fosse, quale rack sarebbe quello giusto per te? Oggi sul mercato ce ne sono di ogni genere: barre tonde, barre curve, barre quadrate e barre esagonali, oltre a svariate opzioni assortite per gambe, morsetti e supporti di montaggio. Se stai davvero tormentando il tuo cervello e non sai quale configurazione potrebbe funzionare per te, non preoccuparti. Puoi sempre acquistare un rack di base e aggiungere altri accessori (o addirittura altri rack) in un secondo momento se le tue esigenze cambiano.