I piatti dalla grande campana

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UFIP ha una tradizione nella creazione di piatti che può essere fatta risalire al 15 ° secolo.
A differenza degli altri produttori di piatti, UFIP si avvale di un processo produttivo completamente diverso che utilizza un metodo unico, definito rotocasting, attraverso il quale il bronzo fuso viene versato in uno stampo rotante per dare forma al disco prototipo del futuro cymbal.

LA SERIE EXPERIENCE
Nata nel 2009 la linea Experience è una serie limitata di piatti crashes caratterizzati dalla insolita combinazione tra la campana pesante, larga e non tornita del Ride Bionic e il piano leggero del piatto crash.
Tutto quello che nasce dalla ricerca di nuove sonorità e dalla collaborazione con gli endorsers entra a far parte della categoria “Experience”. La capacità di interpretare al meglio le esigenze dei musicisti e la possibilità di reagire rapidamente alle richieste è la prerogativa di un’azienda dinamica ed attenta al mercato.
Il Bellcrash si presta in maniera egregia ad un duplice uso nel set di ogni batterista; come crash si presenta esplosivo, cristallino, con un suono potente, limpido, senza alcuna presenza di overtones; come Ride, grazie alla potente campana dalle dimensioni importanti, soddisfa in pieno, soprattutto nelle misure più grandi, le funzioni principali del piatto da accompagnamento. Le possibilità offerte da questa nuova combinazione sono tutte da esplorare.
La serie Experience è una linea che UFIP classifica all’interno di una produzione limitata e comprende, solitamente, dei prototipi; un po’ come un castello magico dove le richieste possono essere trasformate in prodotti speciali per clienti e testimonial. Tuttavia, se il particolare prodotto avrà successo, il prototipo diventa un piatto che viene assorbito in una linea prodotta in serie mantenendo, però, la medesima qualità.

Tutti i piatti della serie Experience sono prodotti di una lega composta in bronzo 80/20 e sono prodotti con il metodo rotocasting.

In questo articolo abbiamo preso in considerazione i modelli crash della linea Experience nelle misure 18″, 19″ e 20″, ma in produzione c’è anche il modello da 17”.
Questi modelli offrono un mix ibrido, una via di mezzo tra un piatto ride, dal design con campana grande e spessa che conferisce al piatto un suono denso (simile, appunto, a quello dei ride), e un crash con una penetrazione sonora tipica dei crash.
La grossa campana non è tornita sulla parte superiore cosa che conferisce al piatto un look molto particolare. Una volta che l’area della campana si incontra con il cono del piatto, un ampio e pesante processo di tornitura viene poi impiegato, producendo un look più tradizionale. L’area inferiore della campana è, invece, completamente tornita e completata con una martellatura a mano. Ogni piatto ha riportato, nella parte inferiore della campana, una scritta a mano con il numero di serie.

IL TEST
Il test che abbiamo effettuato inizia con il Bell Crash da 18″ che si fa notare immediatamente per una notevole e potente “esplosione”, tutta sulle medie frequenze e molto ricca di colori. L’impatto del crash è piuttosto breve, con pochi ma persistenti toni, il che lo rende altamente reattivo e, come già detto, esplosivo. Anche il tocco della bacchetta sulla campana produce una nota medio-alta in frequenza che penetra, senza divenire fastidiosa però, con un taglio e una proiezione in grado di soddisfare ogni batterista e adattarsi a molti stili.

Il modello da 19”offre una nota dalle tonalità più basse, se consideriamo l’area della campana, con una penetrazione sonora potente (come il crash da 18”), dal suono piuttosto pieno ma decisamente più maturo rispetto al suo fratello minore. Il sustain è leggermente più lungo e la nota è più ricca di tono quando la bacchetta colpisce la campana. Per ciò che riguarda il corpo del piatto la conicità conferitagli dalla lavorazione, leggermente più pronunciata del normale, produce un crash molto corposo, anche se la lunghezza del sustain è piuttosto breve in questo caso, possedendo una caratteristica interessantissima che consiste nell’avere delle note molto chiare e nette anche quando si colpisce ripetutamente il piatto portando un tempo jazz sullo stesso. Il fatto di non impastare il suono offre l’opportunità di utilizzare questo eccellente 19” come un crash potente e un ride ben definito.

Il 20“ è un piatto la cui campana si avvicina molto al suono delle campane vere e proprie anche se, come con i due precedenti modelli, si deve colpire l’area della campana molto a ridosso della congiunzione con il corpo del piatto o la nota può diventare troppo sottile e indistinta. Una volta trovata l’angolazione migliore per un corretto colpo si riesce ad ottenere una nota risonante con overtoni persistenti e altamente musicali.
L’esplosione del crash è semplicemente mostruosa e ottima per i grossi volumi. Anche in questo caso il 20” funziona molto bene sia come un crash sia come un ride, anche se non è così versatile come il 19”.

CONCLUSIONE
Gli UFIP Bell Crashes della serie Experience sono dei piatti dal peso medio con una superficie abbastanza flessibile ed un’area della campana rinforzata che consente, ad ogni modello, di essere sufficientemente versatile.
Questi piatti, oltre che essere unici nelle loro caratteristiche, sono anche dei piatti che offrono una varietà di suoni ad un prezzo accessibile.
In particolare i risultati migliori sono stati dati dal 19″, dotato di una sonorità forte sulla campana, da un grande, esplosivo e reattivo suono “crash” e da una grossa versatilità essendo stato in grado di lavorare molto efficacemente anche come un crash/ride riuscendo a mantenere le note ben definite e un distinto “ping” anche alle alte velocità di bpm.

Complimenti alla UFIP che, oltre a offrire ottimi strumenti musicali, si conferma il fiore all’occhiello dell’artigianato musicale italiano esportato nel mondo.

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